mercoledì 30 settembre 2020

5 cose da vedere a Londra

Londra merita di essere visitata...

Londra merita di essere vissuta...

Londra merita di essere respirata... 

nella sua interezza, nella sua essenza, nelle sue atmosfere.

Ma se proprio devo darvi dei consigli su cosa fare Londra... ecco quello che assolutamente non potete perdervi!!!

  I MUSEI

Londra è piena di musei bellissimi quelli che vi elenco sono tutti gratuiti ed in ognuno abbiamo imparato cose nuove e diverse e sono tutti adatti anche ai bambini

 Tate Modern  ciò che  lo rende unico è il suo edificio, la Centrale Elettronica di Bankside ristrutturata. La sede museale inaugurò l’11 maggio 2000 con una ristrutturazione dell’edificio originario perfettamente in linea con lo stile generale del museo. A causa della rapida crescita della sua collezione, nel 2006 si decise d'ampliare il 60% della superficie totale dell'edificio. Nel 2008 si iniziarono i lavori di ampliamento degli spazi espositivi, con una zona annessa che verrà conclusa alla fine del 2016 e che accoglierà fotografie e video, oltre a mostre temporali. La collezione permanente della Tate Modern, situata fra il terzo e il quinto piano dell’edificio, è una delle più complete del mondo, con le opere dei maggiori artisti del XX secolo, come Pablo Picasso, Andy Warhol, Salvador Dalí o Mark Rothko.Le mostre temporali sono esposte fra il quarto piano e l’atrio principale del museo, un enorme spazio occupato in passato dalle turbine della centrale elettrica. Da non perdere la terrezza panoramica al decimo piano del Blavatnik building.



 

Natural History Museum è uno dei tre grandi musei situati a Kensinton nella Cromwell Road. Ospita circa 70 milioni di reperti organizzati in cinque grandi collezioni principali (botanica, etomologia, mineralogia, paleontoloiga e zoologia).

Il museo conta, dislocate su 4 piani, più di 33 sale espositive anche di grandi dimensioni; queste sale sono divise in 4 zone: zona rossa; zona verde; zona blu; e zona arancione.

  • Nella Zona rossa sono presenti le sale dedicate alla Terra alla sua evoluzione e la sua storia.
  • Nella Zona verde sono presenti le sale dedicate all'ecologia, ai minerali, ai fossili e all'evoluzione uman.
  • Nella Zona blu sono presenti le sale dedicate ai dinosauri, pesci, rettili, anfifbi e alla biologia.
  • Nella Zona arancione sono presenti le sale dedicate alla natura e alla zoologia.




 Science Museum  è a pochi passi dal Natural History Museum se volete fare un viaggio alla scoperta degli oggetti che hanno cambiato la storia dell'umanità questo è il posto giusto. Dalle primissime locomotive a vapore, alla famosa Ford Modello T, fino all'Apollo 10, vi aspettano cinque piani di reperti e giochi interattivi, interessantissimi e ricchi di spunti per bambini e ragazzi ma anche per i più grandi.



 

Museum of London è uno dei miei preferiti, situato poco distante dal Barbican Centre, documenta (attraverso un percorso coinvolgente ed interattivo) la storia e l'evoluzione della capitale inglese dalla preistoria fino ai giorni nostri. Nel corso della visita avrai la possibilità di entrare all'interno delle vecchie botteghe della città e curiosare tra gli scaffali, per poi essere testimone dei cambiamenti che hanno caratterizzato il mondo della moda, della musica, della cultura e quant'altro. In esposizione anche i primi mezzi pubblici che arrivarono a Londra, le prime carrozze e i celebri taxi. E' anche per chi, come noi, viaggia con bambini e vuole approfondire la storia di Londra attraverso un'esperienza scenografica assolutamente unica, arricchita da aneddoti e curiosità sconosciuti a gran parte dei visitatori.



 

National Gallery ha sede a Trafalgar Square e  ospita una ricca collezione composta da più di 2.300 dipinti di varie epoche e scuole. La collezione appartiene al popolo britannico. La prima volta che ci siamo stati coi bambini ero molto preoccupara, perchè pensavo che si sarebbero annoiati a girare per delle stanze a osservare quadri, invece mi hanno piacevolmente stupito perchè erano osservatori più attenti di me. Si concentravano su un dipinto che li colpiva particolarmete, poi si sedevano sulle pachine e osservavano tutti i dettagli e mi hanno fatto notare particolari che io mai avrei visto. 




British Museum è uno dei musei più antichi del mondo, che conserva ed espone una delle collezioni d'archeologia più famose a livello internazionale. I più di sette milioni di oggetti della collezione sono ordinati secondo il proprio luogo di provenienza. Una delle zone più interessanti è il Grande Atrio situato nel centro del museo, un enorme spazio con una copertura in vetro, dove si trova la sala di lettura della Biblioteca Britannica (io adoro questo museo soprattutto per questa sala di lettura...peccato che l'ultimo volta che ci sono stata era chiusa!!!!)




PARCHI:

oltrea ai musei Londra è piena di parchi, ci sono parchi in ogni angolo, anche questi uno più bello dell'altro, in tutti ci sono aree giochi ed ognuno ha la sua partiolarità, nel senso che non trovi gli stessi giochi ovunque ma ogni parco è attrezzato con giochi diversi e coinvolgenti. 

Hamsteath Heath è un grande spazio verde pubblico nella zona nord della città di Londra. Copre all'incirca un'area di 3,2 km² formata da boschi antichi, stagni e laghetti in cui è possibile fare il bagno e pescare.



 

Victoria Park situato nell'East End ed è particolarmente amato dai bambini per il One O'Clock Club, un recinto con capre e cervi, e per le molte le attività di intrattenimento. Noi siamo riusciti a rimanere in questo parco per una giornata intera. Il parco è aperto dalle sei del mattino sino all'imbrunire. 



 

Olympic Park  o Queen Elizabeth II Park , è un complesso sportivo realizzato per le gare dei XXX giochi olimpici, situato ad oriente della città di Stratford. Comprende il villaggio olimpico (ora zona residenziale chiamata East Village) nel quale venivano ospitati gli atleti provenienti da tutto il mondo e diversi impianti sportivi fra i quali lo stadio Olimpico ed il London Aquatics Centre. Inoltre c'è un meraviglioso playground costrutito con elementi naturali in cui i bambini si divertiranno come matti e varie postazioni per arrampicare, saltare o semplicemente giocare. 





 

BIRK LANE:

 è una celebre strada dell' East End Londinese, lunga circa 1 km, nel quartiere Tower Hamlets. Collega da sud verso nord Whitechapel High Road a Bethnal Green Road, e attraversando Spitafields traccia un colorito e vivido solco in una zona prettamente residenziale. Quartiere multicultrurale e in continuo movimento è un luogo colorato in cui le culture si mescolano, dove puoi trovare achitetture industriali e vintage insieme, l'artista di strada e il commerciante uno a fianco all'altro. Qui è dove puoi mangiare una carbonara fatta da due ragazzi di Roma su un apecar, compare un vesitito anni 60 o un orologio in bambù o più semplicemente passeggiare osservando i bellissimi murales che qui sono ovunque!!!





REGENT'S CANAL:

 è un canale artificiale che attraversa la zona a nord di Central London. Collega la sezione di Paddington del Grand Union Canal al Limehouse Basin e al fiume Tamigi nella zona est di Londra. Il canale è lungo 13,8 chilometri. Costruito a partire dal 1812, serviva principalmente per il trasporto di merci, ma venne poi soppiantato dalle migliorie al sistema ferroviaro britannico. Dal 1979 il canale è usato per produrre energia elettrica nell’area tra St John’s Wood e City Road. Il canale oggi è utilizzato frequentemente per gite di piacere. Un regolare servizio di autobus acquatici opera tra Maida Vale e Camden, mentre ai lati del canale c'è una pista ciclabile molto frequentata,un codice di utilizzo regola il comportamento che pedoni e ciclisti devono tenere. Credo che il Regent's Canal sia uno spaccato perfetto della varietà di Londra: ci sono zone costeggiate da grandi fabbriche di inizio 1900 (alcune abbandonate, altre convertite) ma anche aree dove sono stati eretti edifici ipermoderni, angoli caratteristici con piccoli bar e zone dove si possono ammirare le affascinanti Houseboat.






DOCKLANDS:

è la zona del Tamigi a est di Londra, si estende circa dal Tower Bridge fino a Greenwich. I docks erano anticamente parte del porto di Londra, un tempo il più grande porto del mondo. Essi sono stati ora ristrutturati principalmente per essere adibiti a zona commerciale e ad area residenziale. Devo ammettero che io adoro passeggiare in questa zona, la trovo molto caratteristica e con quel fascino un pò retrò dei vecchi porti.




 

Naturalmente non sono solo queste le cose che si possono fare a Londra, noi ci siamo stati 6 volte e mai abbiamo visto le stesse cose, quindi è davvero difficile stancarsi di lei. Il nostro sogno è quello di andarci in camper prima o poi...

Fatemi sapere se questo articoli vi è stato utile.

Valentina mammaincamper


sabato 12 settembre 2020

5 cose da fare in Trentino con bambini (8+)

La montagna coi bambini a volte può essere impegantiva, ma se si sanno coinvolgere può essere davvero fantastica. 

I nostri figli sono abituati ad andare in montagna fin da quando sono nati, naturalmente abbiamo sempre adattato le nostre gite alle loro esigenze, quando erano più piccoli i nostri giri erano sempre alla loro portata e spesso cercavamo di andare su sentieri tematici in modo che loro fossero sempre coinvolti nel seguire qualche traccia o qualche storia.

Adesso che sono più grandi abbiamo inizato ad alzare l'asticella... abbiamo fatto gite più lunghe e più impegnative e con mia grande sorpresa le gite più difficili (sia a livello di tempo di cammino sia come difficoltà del sentiero) sono quelle che sono piaciute di più.

Quindi eccomi qui a raccontarvi le 5 cose da fare assolutamente in Trentino con dei bambini dagli 8 anni in su:

 PARCO AVVENTURA 

 Il nostro preferito è senza dubbio l' Adventurepark Piciocaa  che si trova a Pera di Fassa.

 Perchè ci piace tanto? Perchè ci sono vari percorsi sugli alberi con tre livelli di difficoltà, una teleferica che passa sopra il fiume lunga circa 160 metri, c'è una piccola via ferrata e pareti per l'arrampicata e il salto nel vuoto da 13 metri d'altezza. Il tutto immerso in un parco meraviglioso con giochi, animali e anche un laghetto da attraversare con l'aiuto di una zattera.

Naturalmente in Trentino ci sono tantissimi altri parchi avventura vi lascio qui il link per vederli tutti: www.visittrentino.info/it/guida/sport-estate/parchi-avventura





 


UNA FERRATA  

Niente è più avventuroso di una ferrata sulle Dolomiti, noi ci siamo affidati ad una guida esperta di Fassaguide di Campitello di Fassa. Robert (la nostra giuda) ci ha portato sul Col Rodella dove ci ha giudato passo passo nella nostra prima ferrata tutti insieme. Quella che abbiamo fatto noi è breve come durata, ma richiede parecchio impegno... i bambini sono stati bravissimi, ma in alcuni punti hanno avuto bisogno di tutto il sostegno di Robert. In val di Fassa ci sono poi tanti altri percorsi per le ferrate e potete davvero scegliere quella che fa per voi, ma mi raccomando non avventuratevi da soli se non ne avete le competenze e l'esperienza, non è saggio mettersi in pericolo, in montagna non si scherza ed è sempre meglio affidarsi ad una guida esperta.





PERCORSO TEMATICO 

I percorsi tematici sono ormai un must, negli anni passati abbiamo fatto e rifatto tutti i sentieri della
Montagnanimata  sul Latemar dalla parte della val di Fiemme. Quest'anno abbiamo scoperto invece il versante verso la Val d'Ega e siamo andati alla scoperta di uno dei sentiero del  Latemarium  : il Panorama da dove, come dice il nome, si possono vedere panorami mozzafiato e con la possibilità di allungare il giro fino alla Baita Feudo per rendere la camminata più avventurosa.

Sono molto belli anche i percorsi e le attività del  Regno del Salvan sul Buffaure.






 

 

IL GIRO INTORNO AL LAGO   

Il Trentino è pieno di laghi bellissimi e facilmente raggiungibili, uno dei più famosi è il Lago di Carezza, dove noi siamo stati varie volte, ma sconsiglio di farlo agosto perchè è sempre pieno di gente.

Altro lago che ci è piacuto molto è quello di Molveno, dove c'è una bella spiaggia con parco giochi se ci si vuole riposare, ma anche un bellissimo giro intorno a tutto il lago che dura un paio d'ore.

Poi non può mancare un giro al lago di Tenno, con il suo colore smeraldo è uno dei laghi più belli che ho visto e a pochi minuti di camminata dal lago c'è Canale di Tenno che è un borgo unico al mondo.

Lago di Carezza col Latemar alle sue spalle

Lago di Molveno

Lago di Tenno


DORMIRE IN RIFUGIO

Una della cose che è piaciuta di più ai miei figli quest'anno è senza dubbio l'aver dormito in un rifugio sulle Dolomiti. Siamo andati a dormire al rifugio Antermoia, sul gruppo del Catinaccio a 2456 metri, questo rifugio si trova in un posto meraviglioso e da qualunque sentiero cerchi di arrivarci devi sempre camminare tantissimo. Ai bambini è piaciuto tutto di questa esperienza: il lungo cammino, lo stare a godersi il rifugio, il tramonto ad alta quota, passare la sera davanti al fuoco a guardare le stelle, mangiare al rifugio (giuro che non li mai visti mangiare così tanto!!!!), svegliarsi a vedere sorge il sole.... gli è piacuto così tanto che mi stanno già chiedendo in quale rifugio li porterò al prossima estate!!!!

 Se volete informazioni sui rifugi del Trentino cliccate su questo link:  Rifugi del Trentino

tramonto a 2500 m

la vista dalla finestra dalla camera del rifugio

la sera

l'alba

Valentina @mammaincamper

lunedì 7 settembre 2020

I 5 motivi per cui amiamo fare le vacanze in camper

Essere camperisti è prima di tutto un modo di essere, è uno stile tutto diverso di fare vacanza... c'è chi lo ama e chi lo odia, chi non farebbe altro e chi non osa nemmo ad immaginare una vacanza così, noi ovviamente lo amiamo.  Il camper ti permette uno stile di vacanza unico, unico per ogni camperista. In questo articolo cercherò di spiegarti i motivi per cui noi abbiamo scelto questo stile per le nostre vacanze ormai da 5 anni.


 

mercoledì 5 agosto 2020

Il mio primo ricordo

Se penso alle mie vacanze da bambina, penso alle montagne...
Ho un ricordo vivido della mia prima gita lunga, quella che di solito facevano solo i grandi, avevo 6 o 7 anni, c'era mio padre e il solito gruppo di amici con cui andavamo in vacanza.
Ricordo il senso di grandezza che provavo su quelle montagne e l'orgoglio di andare finalmente insieme al gruppo.
Non ricordo esattamente il percorso che abbiamo fatto, ma siamo passati davanti all'aquila di Chirstomannos, che alla me bambina è sembrata immensa. Poi abbiamo proseguito nel cammino e siamo arrivati ad una forcella che poteva essere il Pas da le Zigolade o un altro lì intorno e il mio papà mi ha detto di sedermi a cavallo della montagna... e lì ci siamo mangiati il nostro panino. Ecco credo che lì in quel momento seduta a cavallo di una montagna la mia anima sia scoppiata di gioia ed un pezzetto è rimasto là, perchè altrimenti non mi spiego la sensazione che provo tutte le volte che torno su quelle montagne come se l'anima e il corpo finalmente si ricongiungessero.
Poi ricordo le stelle alpine e le scritte fatte coi sassi bianchi su prati verdi....
Quest'anno per la prima volta sono tornata a salutare quell'aquila che per me è il luogo da cui tutto è cominciato...




E voi avete un luogo e soprattuto un ricordo che vi fa dire... "ecco è qui che mi sono innamorato della montagna"? o del mare? o di un altro posto che avete nel cuore?

Se volete vedere il video del mio ritorno all'aquila di Christomannos andate sulla mia IGTV @mammaincamper



martedì 4 agosto 2020

Itinerario del nostro viaggio in Spagna

Itinerario nudo e crudo del nostro viaggio in Spagna



1°giorno
partenza da Reggio Emilia --- arrivo in serata ad Arles
percorsi 663 km
visitiamo Arles
dormito in area di sosta gratuita alle porte di Arles, lungo il fiume

2° giorno
Arles --- Saint Marie la mer --- Barcellona
percorsi 439 km
al mattino visitiamo Saint Marie la mer, dopo pranzo si parte verso Barcellona dove arriviamo in serata.
dormiamo in un parcheggio a pagamento per camper e autobus sul Montjuic (30€ al giorno) non c'è carico e scarico ma è recintato e custodito

3° giorno
visita a Barcellona a piedi
Barri Gotic, Parc de la ciutadella, porto.

4° giorno
visita a Barcellona in bici
Casa Batlo, Casa Milà, parco olimpico

5° giorno
visita a Barcellona in bici
Parc Guell e Sagrada Familia

dopo cena partiamo verso Terragona
Barcellona --- El Catlar
percorsi  80 km
dormito in area di sosta gratuita con carico e scarico a El Catlar a 10 km da Terragona

6° giorno
El Catlar ---   Cala Mundina
percorsi 133 km
dormito a Cala Mundina in un piccolo parcheggio ai piedi del faro

7° giorno
Cala Mundina --- Valencia
percorsi 124 km
la mattina la passiamo a Cala Mundina nel pomeriggio arriviamo a Valencia, dopo aver fatto sosta a Castillon del la plana per carico e scarico gratuito.
A Valencia dormiamo in un grande parcheggio gratuito di fronte al teatro dell'opera

8° giorno
visita a Valencia
Oceanografic e Parco di Gulliver

9° giorno
visita a Valencia
Museo della scienza e centro storico

10° giorno
Valencia --- Granada
percorsi 506 km
l'unica soluzione per dormire vicino a Granada è andare in campeggio, ci fermiamo al campeggio Reina Isabel. Un bel campeggio tranquillo, ombreggiato e con la piscina.

11° giorno
visita all'Alhambra

12° giorno
passiamo la giornata in campeggio perchè Greg non sta molto bene

13° giorno
Granada ---- Western Leone --- Javea
percosi 363 km
passiamo la giornata al Western Leone, un set cinematografico dei film di Sergio Leone che ora è visitabile come parco tematico. Si può passeggiare nelle vecchie atmosfere del west e assistere a spettacoli a tema. Potremmo anche passare la notte qui (ci hanno detto così i gestori del parco) , e ve lo consiglio perchè il posto è isolato e tranquillo, disperso nella Sierra Neveda, il cielo di notte deve essere una spettacolo, ma noi abbiamo un appuntamento a Javea con degli amici.

14°giorno
Javea
siamo a casa di alcuni nostri amici che abitano qui da qualche anno, ci ospitano nel loro giardino e ci fanno visitare la cittadina

15° giorno
Javea --- Catillon del la Plana
percorsi 204 km
dormiano in area di sosta gratuita a Catillon del la Plana a due passi dalla spiaggia.

16° giorno
Castillon del la Plana --- Stiges
percorsi 247 km
la mattina la passiamo in spiaggia a Catillon de la Plana e nel tardo pomerggio ci dirigamo verso Stiges
dormiamo in un parcheggio a qualche centiaio di metri dal centro, il parcheggio è gratuito per la notte ma a pagamento di giorno.

17°giorno
Stiger --- Coursan
percorsi 547 km
la mattina la passiamo a Stiges, poi dobbiamo rimetterci in viaggio perchè il tempo stringe e dobbiamo tornare a casa. Passiamo la notte a Coursan un paesino sulle colline francesi, l'area di sosta è gratuita con carico e scarico

18°giorno
Coursan --- Reggio Emilia
percorsi 822 km

Questo l'itinerario che abbiamo fatto durante il nostro viaggio nel 2019. Per vedere le foto e i dettagli di ogni tappa visitate la mia pagina su Instagram e andate nelle storie in evidenza @mammaincamper



domenica 2 agosto 2020

Scaldiamo le gambe

Se siete abituati a girare in montagna, sapete bene che le prime gite servono per "scaldare" le gambe. La prima gita è sempre la più dura, perchè le gambe devono ricordarsi come si fa a salire e sopratutto a scendere, il fiato è ancora scarso e ci vuole qualche giorno per abituarsi all'altitudine per noi che veniamo dalla pianura.
Per questa vacanza, il nostro giro scalda gambe è stato al Passo Selle alla ricerca delle trincee della prima guerra mondiale.
L'inizio del sentiero 604

Il consiglio che mi sento di darvi quando pensate ad un giro in montagna è quello di pensare ad una strada di andata e una diversa per il ritorno, se è possibile. Noi per questa volta abbiamo sfruttato la mia mamma che ci ha portato in auto fino al Passo San Pellegrino e poi è tornata a prenderci al pomeriggio al parcheggio del Vidor che si trova più meno dove inizia la Valle San Nicolò.
Abbiamo preso la seggiovia Costabella (la stessa che usavamo quest'inverno per sciare) che dai 1920 mertri del Passo San Pellegrino ci ha portato a quota 2280, da qui parte il sentiero 604 che porta al Passo Selle in circa 50 minuti (questo sentiero non è adatto ai passeggini).
Arrivati al Passo Selle (2528 m) ci siamo concessi una pausa merenda e l'immacabile bicchiere di sambuco, la bevanda più dissetante che esista, poi abbiamo esplorato i dintroni del passo dove si possono vedere ancora tanti resti delle trincee della Grande Guerra, c'è anche un memoriale che ricorda i caduti su queste montagne.

Memoriale ai caduti

Abbiamo poi proseguito il cammino tenendo sempre il sentiero 604 verso il Rifugio Taramelli percorrendo la Val Monzoni, mi sembra quasi scontato dirlo, ma il panorama che si vede da questa valle è davvero mozzafiato. Prima di arrivare al Taramelli si incotra il piccolo Lago delle Selle, dove ci siamo fermati per pranzo e poco lontano abbiamo scovato le prime stelle alpine della stagione... io non le vedevo da anni!!!!

Le stelle alpine

Il sentiero è molto piacevole e divertente anche per i bambini più avventurosi, tra rocce e torrenti da guadare arriviamo al Taramelli, dove ci aspetta un'altra merenda a base di yogurt e frutti di bosco.

Un torrente lungo il sentiero


Proseguendo verso la parte bassa della Val Monzoni osserviamo ancora i danni che ha lasciato dietro di se la tempesta Vaia, è devastante vedere i boschi ridotti così.... tutti quegli alberi caduti come shangai.


Il bosco danneggiato dalla tempesta Vaia




Il nostro cammino si conclude poco dopo la malga Crocifisso a 1526 m dove ci vengono a prendere in auto.
Le gambe ora hanno ricominciato a girare, anche se fanno male, ma l'anima finalmente è leggera e si sta ricongiungendo al corpo, perchè sì fisicamente la quarante l'ho passata in Emilia, ma la mia anima non è mai scesa da queste montagne.


Greg davanti a questi fiori  mi ha detto "mamma se nascono dei fiori così belli dove ci sono successe delle cose così brutte vuole dire che c'è sempre una speranza.


L'arrivo al rifugio Passo Selle


Resto di una trincea e il rifugio Passo Selle sullo sfondo


Il rifugio Tramelli



Il piccolo lago delle Selle

Panorama dal sentiero verso il rifugio Taramelli


Se volete vedere il video completo della giornata andate sulla mia pagina instagram @mammaincamper  nella IGTV. Vi aspetto!!!!!!



sabato 18 aprile 2020

La prima volta che ho sciato insieme ai miei figli

In un fine settimana di quarantena, l'ennesimo che ormai passiamo chiusi in casa, voglio raccontarvi della prima volta che ho sciato insieme ai miei figli, perchè scrivere e raccontare mi riporta là, all'ultimo weekend in cui siamo riusciti a sportarci e a divertirci come matti, ricordare quelle sensazioni mi aiuta per un pò a scordare le sensazioni di impotenza che mi assalgono in questo periodo di pausa da tutto e mi aiuta a sperare che presto saremo di nuovo lassù.
Abbiamo scoperto il comprensorio sciistico del Passo San Pellegrino quasi per caso (per informazioni più dettagliati sugli impianti cliccate qui www.dolomitisuperski.com), qualche giorno prima di capodanno, quando abbiamo caricato i bambini in camper e gli abbiamo detto "vi portiamo sulla neve", siamo partiti e non ci siamo fermati finchè non ci siamo trovati circondati da metri di neve e da quel momento abbiamo capito che quello era il nostro posto, siamo tornati varie volte dopo capodanno per far sì che i bambini imparassero le basi per sciare... finchè non ho più resisto e mi sono unita a loro. 

Era un weekend di fine febbraio, l'ennesimo di questo inverno in cui abbiamo portato i nostri figli sulle piste da sci per impare, però questa volta stanca di passare ore a bordo pista a prendere del gran freddo ho deciso che avrei rimesso gli sci ai piedi anche io.  Così dopo quasi 20 anni mi sono ritrovata su queste magnifiche piste con gli sci ai piedi. Per precauzione ho opzionato il maestro di sci che ha dato lezioni ai bambini nei weekend precedenti e le prime ore le abbiamo passate con lui (tra l'altro è un maestro super bravo), ho scoperto di sapere stare sugli sci discretamente, di saper ancora prendere lo skilift ma di non essere preparata a salire e scendere dalla seggiovia con gli sci ai piedi!!!


Non so se siete mai stati al Passo San Pellegrino... per me  è un luogo quasi incantato, circondato da quei magnifici monumenti naturali che sono le Dolomiti a 1918 m di altidutine a pochi km da Moena. Noi abbiamo dormito col nostro camper direttamente nel parcheggio dell'area sciistica, difronte alla seggiovia Costabella, il noleggio sci e l'ufficio skipass sono proprio sotto alla seggiovia, quindi è tutto molto comodo, in mezz'ora avevamo già tutti e tre gli sci ai piedi e il nostri skipass in tasca. Per dovere di cronaca c'era anche Francesco (mio marito) con noi, ma siccome lui non può sciare per questo weekend ha fatto il cuoco e il giro dei bar del comprensorio!!!

I momenti che ho apprezzato di più di questo weekend sono stati il sabato pomeriggio quando io e Greg ci siamo concessi un pomeriggio io e lui da soli sulle piste, naturalmente lui che scendeva a bomba e io invece che mi gustavo il paesaggio, due discese sua erano una mia, però durante una salita in seggiovia mi ha detto che d'ora in poi lui scierà sempre con me..... finalmente ho trovato un compagno di avventure sulle neve!!!

 Invece la domenica mattina, abbiamo ritrovato il nostro maestro, e sotto una bella nevicata e con le piste ancora poco affolate ci siamo fatti un bel giro sulle piste un pò più lunghe. Io mi sarei fermata ogni tre secondi a fare foto e ad ammirale le bellezze che avevamo intorno, ma dovevo stare al passo col resto della truppa. Comunque la soddisfazione di aver rimesso gli sci ai piedi dopo tanti anni è indescrivibile e adesso che hanno imparato anche Greg e Rachele finalmente possiamo farlo in compagnia, anche se so già che sarà davvero dura stargli dietro nei prossimi anni.
Ormai credo sia noto a tutti il mio folle amore per la montagna e soprattutto per le Dolomiti, che però non avevo mai vissuto sugli sci. La libertà che si prova a stare là in cima, circondati da queste imponenti montagne ricoperte di neve, l'aria fredda che ti punge la faccia, la fortuna di fare le prime discese del mattino mentre nevica, la gioia dei bambini nel scendere dalla montagna a tutta velocità... io davvero ho fatto tantissima fatica a ritornare alla realtà dopo questo weekend e tutt'ora sogno ad occhi aperti di essere ancora là.