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sabato 12 settembre 2020

5 cose da fare in Trentino con bambini (8+)

La montagna coi bambini a volte può essere impegantiva, ma se si sanno coinvolgere può essere davvero fantastica. 

I nostri figli sono abituati ad andare in montagna fin da quando sono nati, naturalmente abbiamo sempre adattato le nostre gite alle loro esigenze, quando erano più piccoli i nostri giri erano sempre alla loro portata e spesso cercavamo di andare su sentieri tematici in modo che loro fossero sempre coinvolti nel seguire qualche traccia o qualche storia.

Adesso che sono più grandi abbiamo inizato ad alzare l'asticella... abbiamo fatto gite più lunghe e più impegnative e con mia grande sorpresa le gite più difficili (sia a livello di tempo di cammino sia come difficoltà del sentiero) sono quelle che sono piaciute di più.

Quindi eccomi qui a raccontarvi le 5 cose da fare assolutamente in Trentino con dei bambini dagli 8 anni in su:

 PARCO AVVENTURA 

 Il nostro preferito è senza dubbio l' Adventurepark Piciocaa  che si trova a Pera di Fassa.

 Perchè ci piace tanto? Perchè ci sono vari percorsi sugli alberi con tre livelli di difficoltà, una teleferica che passa sopra il fiume lunga circa 160 metri, c'è una piccola via ferrata e pareti per l'arrampicata e il salto nel vuoto da 13 metri d'altezza. Il tutto immerso in un parco meraviglioso con giochi, animali e anche un laghetto da attraversare con l'aiuto di una zattera.

Naturalmente in Trentino ci sono tantissimi altri parchi avventura vi lascio qui il link per vederli tutti: www.visittrentino.info/it/guida/sport-estate/parchi-avventura





 


UNA FERRATA  

Niente è più avventuroso di una ferrata sulle Dolomiti, noi ci siamo affidati ad una guida esperta di Fassaguide di Campitello di Fassa. Robert (la nostra giuda) ci ha portato sul Col Rodella dove ci ha giudato passo passo nella nostra prima ferrata tutti insieme. Quella che abbiamo fatto noi è breve come durata, ma richiede parecchio impegno... i bambini sono stati bravissimi, ma in alcuni punti hanno avuto bisogno di tutto il sostegno di Robert. In val di Fassa ci sono poi tanti altri percorsi per le ferrate e potete davvero scegliere quella che fa per voi, ma mi raccomando non avventuratevi da soli se non ne avete le competenze e l'esperienza, non è saggio mettersi in pericolo, in montagna non si scherza ed è sempre meglio affidarsi ad una guida esperta.





PERCORSO TEMATICO 

I percorsi tematici sono ormai un must, negli anni passati abbiamo fatto e rifatto tutti i sentieri della
Montagnanimata  sul Latemar dalla parte della val di Fiemme. Quest'anno abbiamo scoperto invece il versante verso la Val d'Ega e siamo andati alla scoperta di uno dei sentiero del  Latemarium  : il Panorama da dove, come dice il nome, si possono vedere panorami mozzafiato e con la possibilità di allungare il giro fino alla Baita Feudo per rendere la camminata più avventurosa.

Sono molto belli anche i percorsi e le attività del  Regno del Salvan sul Buffaure.






 

 

IL GIRO INTORNO AL LAGO   

Il Trentino è pieno di laghi bellissimi e facilmente raggiungibili, uno dei più famosi è il Lago di Carezza, dove noi siamo stati varie volte, ma sconsiglio di farlo agosto perchè è sempre pieno di gente.

Altro lago che ci è piacuto molto è quello di Molveno, dove c'è una bella spiaggia con parco giochi se ci si vuole riposare, ma anche un bellissimo giro intorno a tutto il lago che dura un paio d'ore.

Poi non può mancare un giro al lago di Tenno, con il suo colore smeraldo è uno dei laghi più belli che ho visto e a pochi minuti di camminata dal lago c'è Canale di Tenno che è un borgo unico al mondo.

Lago di Carezza col Latemar alle sue spalle

Lago di Molveno

Lago di Tenno


DORMIRE IN RIFUGIO

Una della cose che è piaciuta di più ai miei figli quest'anno è senza dubbio l'aver dormito in un rifugio sulle Dolomiti. Siamo andati a dormire al rifugio Antermoia, sul gruppo del Catinaccio a 2456 metri, questo rifugio si trova in un posto meraviglioso e da qualunque sentiero cerchi di arrivarci devi sempre camminare tantissimo. Ai bambini è piaciuto tutto di questa esperienza: il lungo cammino, lo stare a godersi il rifugio, il tramonto ad alta quota, passare la sera davanti al fuoco a guardare le stelle, mangiare al rifugio (giuro che non li mai visti mangiare così tanto!!!!), svegliarsi a vedere sorge il sole.... gli è piacuto così tanto che mi stanno già chiedendo in quale rifugio li porterò al prossima estate!!!!

 Se volete informazioni sui rifugi del Trentino cliccate su questo link:  Rifugi del Trentino

tramonto a 2500 m

la vista dalla finestra dalla camera del rifugio

la sera

l'alba

Valentina @mammaincamper

mercoledì 5 agosto 2020

Il mio primo ricordo

Se penso alle mie vacanze da bambina, penso alle montagne...
Ho un ricordo vivido della mia prima gita lunga, quella che di solito facevano solo i grandi, avevo 6 o 7 anni, c'era mio padre e il solito gruppo di amici con cui andavamo in vacanza.
Ricordo il senso di grandezza che provavo su quelle montagne e l'orgoglio di andare finalmente insieme al gruppo.
Non ricordo esattamente il percorso che abbiamo fatto, ma siamo passati davanti all'aquila di Chirstomannos, che alla me bambina è sembrata immensa. Poi abbiamo proseguito nel cammino e siamo arrivati ad una forcella che poteva essere il Pas da le Zigolade o un altro lì intorno e il mio papà mi ha detto di sedermi a cavallo della montagna... e lì ci siamo mangiati il nostro panino. Ecco credo che lì in quel momento seduta a cavallo di una montagna la mia anima sia scoppiata di gioia ed un pezzetto è rimasto là, perchè altrimenti non mi spiego la sensazione che provo tutte le volte che torno su quelle montagne come se l'anima e il corpo finalmente si ricongiungessero.
Poi ricordo le stelle alpine e le scritte fatte coi sassi bianchi su prati verdi....
Quest'anno per la prima volta sono tornata a salutare quell'aquila che per me è il luogo da cui tutto è cominciato...




E voi avete un luogo e soprattuto un ricordo che vi fa dire... "ecco è qui che mi sono innamorato della montagna"? o del mare? o di un altro posto che avete nel cuore?

Se volete vedere il video del mio ritorno all'aquila di Christomannos andate sulla mia IGTV @mammaincamper



domenica 2 agosto 2020

Scaldiamo le gambe

Se siete abituati a girare in montagna, sapete bene che le prime gite servono per "scaldare" le gambe. La prima gita è sempre la più dura, perchè le gambe devono ricordarsi come si fa a salire e sopratutto a scendere, il fiato è ancora scarso e ci vuole qualche giorno per abituarsi all'altitudine per noi che veniamo dalla pianura.
Per questa vacanza, il nostro giro scalda gambe è stato al Passo Selle alla ricerca delle trincee della prima guerra mondiale.
L'inizio del sentiero 604

Il consiglio che mi sento di darvi quando pensate ad un giro in montagna è quello di pensare ad una strada di andata e una diversa per il ritorno, se è possibile. Noi per questa volta abbiamo sfruttato la mia mamma che ci ha portato in auto fino al Passo San Pellegrino e poi è tornata a prenderci al pomeriggio al parcheggio del Vidor che si trova più meno dove inizia la Valle San Nicolò.
Abbiamo preso la seggiovia Costabella (la stessa che usavamo quest'inverno per sciare) che dai 1920 mertri del Passo San Pellegrino ci ha portato a quota 2280, da qui parte il sentiero 604 che porta al Passo Selle in circa 50 minuti (questo sentiero non è adatto ai passeggini).
Arrivati al Passo Selle (2528 m) ci siamo concessi una pausa merenda e l'immacabile bicchiere di sambuco, la bevanda più dissetante che esista, poi abbiamo esplorato i dintroni del passo dove si possono vedere ancora tanti resti delle trincee della Grande Guerra, c'è anche un memoriale che ricorda i caduti su queste montagne.

Memoriale ai caduti

Abbiamo poi proseguito il cammino tenendo sempre il sentiero 604 verso il Rifugio Taramelli percorrendo la Val Monzoni, mi sembra quasi scontato dirlo, ma il panorama che si vede da questa valle è davvero mozzafiato. Prima di arrivare al Taramelli si incotra il piccolo Lago delle Selle, dove ci siamo fermati per pranzo e poco lontano abbiamo scovato le prime stelle alpine della stagione... io non le vedevo da anni!!!!

Le stelle alpine

Il sentiero è molto piacevole e divertente anche per i bambini più avventurosi, tra rocce e torrenti da guadare arriviamo al Taramelli, dove ci aspetta un'altra merenda a base di yogurt e frutti di bosco.

Un torrente lungo il sentiero


Proseguendo verso la parte bassa della Val Monzoni osserviamo ancora i danni che ha lasciato dietro di se la tempesta Vaia, è devastante vedere i boschi ridotti così.... tutti quegli alberi caduti come shangai.


Il bosco danneggiato dalla tempesta Vaia




Il nostro cammino si conclude poco dopo la malga Crocifisso a 1526 m dove ci vengono a prendere in auto.
Le gambe ora hanno ricominciato a girare, anche se fanno male, ma l'anima finalmente è leggera e si sta ricongiungendo al corpo, perchè sì fisicamente la quarante l'ho passata in Emilia, ma la mia anima non è mai scesa da queste montagne.


Greg davanti a questi fiori  mi ha detto "mamma se nascono dei fiori così belli dove ci sono successe delle cose così brutte vuole dire che c'è sempre una speranza.


L'arrivo al rifugio Passo Selle


Resto di una trincea e il rifugio Passo Selle sullo sfondo


Il rifugio Tramelli



Il piccolo lago delle Selle

Panorama dal sentiero verso il rifugio Taramelli


Se volete vedere il video completo della giornata andate sulla mia pagina instagram @mammaincamper  nella IGTV. Vi aspetto!!!!!!



sabato 18 aprile 2020

La prima volta che ho sciato insieme ai miei figli

In un fine settimana di quarantena, l'ennesimo che ormai passiamo chiusi in casa, voglio raccontarvi della prima volta che ho sciato insieme ai miei figli, perchè scrivere e raccontare mi riporta là, all'ultimo weekend in cui siamo riusciti a sportarci e a divertirci come matti, ricordare quelle sensazioni mi aiuta per un pò a scordare le sensazioni di impotenza che mi assalgono in questo periodo di pausa da tutto e mi aiuta a sperare che presto saremo di nuovo lassù.
Abbiamo scoperto il comprensorio sciistico del Passo San Pellegrino quasi per caso (per informazioni più dettagliati sugli impianti cliccate qui www.dolomitisuperski.com), qualche giorno prima di capodanno, quando abbiamo caricato i bambini in camper e gli abbiamo detto "vi portiamo sulla neve", siamo partiti e non ci siamo fermati finchè non ci siamo trovati circondati da metri di neve e da quel momento abbiamo capito che quello era il nostro posto, siamo tornati varie volte dopo capodanno per far sì che i bambini imparassero le basi per sciare... finchè non ho più resisto e mi sono unita a loro. 

Era un weekend di fine febbraio, l'ennesimo di questo inverno in cui abbiamo portato i nostri figli sulle piste da sci per impare, però questa volta stanca di passare ore a bordo pista a prendere del gran freddo ho deciso che avrei rimesso gli sci ai piedi anche io.  Così dopo quasi 20 anni mi sono ritrovata su queste magnifiche piste con gli sci ai piedi. Per precauzione ho opzionato il maestro di sci che ha dato lezioni ai bambini nei weekend precedenti e le prime ore le abbiamo passate con lui (tra l'altro è un maestro super bravo), ho scoperto di sapere stare sugli sci discretamente, di saper ancora prendere lo skilift ma di non essere preparata a salire e scendere dalla seggiovia con gli sci ai piedi!!!


Non so se siete mai stati al Passo San Pellegrino... per me  è un luogo quasi incantato, circondato da quei magnifici monumenti naturali che sono le Dolomiti a 1918 m di altidutine a pochi km da Moena. Noi abbiamo dormito col nostro camper direttamente nel parcheggio dell'area sciistica, difronte alla seggiovia Costabella, il noleggio sci e l'ufficio skipass sono proprio sotto alla seggiovia, quindi è tutto molto comodo, in mezz'ora avevamo già tutti e tre gli sci ai piedi e il nostri skipass in tasca. Per dovere di cronaca c'era anche Francesco (mio marito) con noi, ma siccome lui non può sciare per questo weekend ha fatto il cuoco e il giro dei bar del comprensorio!!!

I momenti che ho apprezzato di più di questo weekend sono stati il sabato pomeriggio quando io e Greg ci siamo concessi un pomeriggio io e lui da soli sulle piste, naturalmente lui che scendeva a bomba e io invece che mi gustavo il paesaggio, due discese sua erano una mia, però durante una salita in seggiovia mi ha detto che d'ora in poi lui scierà sempre con me..... finalmente ho trovato un compagno di avventure sulle neve!!!

 Invece la domenica mattina, abbiamo ritrovato il nostro maestro, e sotto una bella nevicata e con le piste ancora poco affolate ci siamo fatti un bel giro sulle piste un pò più lunghe. Io mi sarei fermata ogni tre secondi a fare foto e ad ammirale le bellezze che avevamo intorno, ma dovevo stare al passo col resto della truppa. Comunque la soddisfazione di aver rimesso gli sci ai piedi dopo tanti anni è indescrivibile e adesso che hanno imparato anche Greg e Rachele finalmente possiamo farlo in compagnia, anche se so già che sarà davvero dura stargli dietro nei prossimi anni.
Ormai credo sia noto a tutti il mio folle amore per la montagna e soprattutto per le Dolomiti, che però non avevo mai vissuto sugli sci. La libertà che si prova a stare là in cima, circondati da queste imponenti montagne ricoperte di neve, l'aria fredda che ti punge la faccia, la fortuna di fare le prime discese del mattino mentre nevica, la gioia dei bambini nel scendere dalla montagna a tutta velocità... io davvero ho fatto tantissima fatica a ritornare alla realtà dopo questo weekend e tutt'ora sogno ad occhi aperti di essere ancora là.