lunedì 7 settembre 2020

I 5 motivi per cui amiamo fare le vacanze in camper

Essere camperisti è prima di tutto un modo di essere, è uno stile tutto diverso di fare vacanza... c'è chi lo ama e chi lo odia, chi non farebbe altro e chi non osa nemmo ad immaginare una vacanza così, noi ovviamente lo amiamo.  Il camper ti permette uno stile di vacanza unico, unico per ogni camperista. In questo articolo cercherò di spiegarti i motivi per cui noi abbiamo scelto questo stile per le nostre vacanze ormai da 5 anni.


 

mercoledì 5 agosto 2020

Il mio primo ricordo

Se penso alle mie vacanze da bambina, penso alle montagne...
Ho un ricordo vivido della mia prima gita lunga, quella che di solito facevano solo i grandi, avevo 6 o 7 anni, c'era mio padre e il solito gruppo di amici con cui andavamo in vacanza.
Ricordo il senso di grandezza che provavo su quelle montagne e l'orgoglio di andare finalmente insieme al gruppo.
Non ricordo esattamente il percorso che abbiamo fatto, ma siamo passati davanti all'aquila di Chirstomannos, che alla me bambina è sembrata immensa. Poi abbiamo proseguito nel cammino e siamo arrivati ad una forcella che poteva essere il Pas da le Zigolade o un altro lì intorno e il mio papà mi ha detto di sedermi a cavallo della montagna... e lì ci siamo mangiati il nostro panino. Ecco credo che lì in quel momento seduta a cavallo di una montagna la mia anima sia scoppiata di gioia ed un pezzetto è rimasto là, perchè altrimenti non mi spiego la sensazione che provo tutte le volte che torno su quelle montagne come se l'anima e il corpo finalmente si ricongiungessero.
Poi ricordo le stelle alpine e le scritte fatte coi sassi bianchi su prati verdi....
Quest'anno per la prima volta sono tornata a salutare quell'aquila che per me è il luogo da cui tutto è cominciato...




E voi avete un luogo e soprattuto un ricordo che vi fa dire... "ecco è qui che mi sono innamorato della montagna"? o del mare? o di un altro posto che avete nel cuore?

Se volete vedere il video del mio ritorno all'aquila di Christomannos andate sulla mia IGTV @mammaincamper



martedì 4 agosto 2020

Itinerario del nostro viaggio in Spagna

Itinerario nudo e crudo del nostro viaggio in Spagna



1°giorno
partenza da Reggio Emilia --- arrivo in serata ad Arles
percorsi 663 km
visitiamo Arles
dormito in area di sosta gratuita alle porte di Arles, lungo il fiume

2° giorno
Arles --- Saint Marie la mer --- Barcellona
percorsi 439 km
al mattino visitiamo Saint Marie la mer, dopo pranzo si parte verso Barcellona dove arriviamo in serata.
dormiamo in un parcheggio a pagamento per camper e autobus sul Montjuic (30€ al giorno) non c'è carico e scarico ma è recintato e custodito

3° giorno
visita a Barcellona a piedi
Barri Gotic, Parc de la ciutadella, porto.

4° giorno
visita a Barcellona in bici
Casa Batlo, Casa Milà, parco olimpico

5° giorno
visita a Barcellona in bici
Parc Guell e Sagrada Familia

dopo cena partiamo verso Terragona
Barcellona --- El Catlar
percorsi  80 km
dormito in area di sosta gratuita con carico e scarico a El Catlar a 10 km da Terragona

6° giorno
El Catlar ---   Cala Mundina
percorsi 133 km
dormito a Cala Mundina in un piccolo parcheggio ai piedi del faro

7° giorno
Cala Mundina --- Valencia
percorsi 124 km
la mattina la passiamo a Cala Mundina nel pomeriggio arriviamo a Valencia, dopo aver fatto sosta a Castillon del la plana per carico e scarico gratuito.
A Valencia dormiamo in un grande parcheggio gratuito di fronte al teatro dell'opera

8° giorno
visita a Valencia
Oceanografic e Parco di Gulliver

9° giorno
visita a Valencia
Museo della scienza e centro storico

10° giorno
Valencia --- Granada
percorsi 506 km
l'unica soluzione per dormire vicino a Granada è andare in campeggio, ci fermiamo al campeggio Reina Isabel. Un bel campeggio tranquillo, ombreggiato e con la piscina.

11° giorno
visita all'Alhambra

12° giorno
passiamo la giornata in campeggio perchè Greg non sta molto bene

13° giorno
Granada ---- Western Leone --- Javea
percosi 363 km
passiamo la giornata al Western Leone, un set cinematografico dei film di Sergio Leone che ora è visitabile come parco tematico. Si può passeggiare nelle vecchie atmosfere del west e assistere a spettacoli a tema. Potremmo anche passare la notte qui (ci hanno detto così i gestori del parco) , e ve lo consiglio perchè il posto è isolato e tranquillo, disperso nella Sierra Neveda, il cielo di notte deve essere una spettacolo, ma noi abbiamo un appuntamento a Javea con degli amici.

14°giorno
Javea
siamo a casa di alcuni nostri amici che abitano qui da qualche anno, ci ospitano nel loro giardino e ci fanno visitare la cittadina

15° giorno
Javea --- Catillon del la Plana
percorsi 204 km
dormiano in area di sosta gratuita a Catillon del la Plana a due passi dalla spiaggia.

16° giorno
Castillon del la Plana --- Stiges
percorsi 247 km
la mattina la passiamo in spiaggia a Catillon de la Plana e nel tardo pomerggio ci dirigamo verso Stiges
dormiamo in un parcheggio a qualche centiaio di metri dal centro, il parcheggio è gratuito per la notte ma a pagamento di giorno.

17°giorno
Stiger --- Coursan
percorsi 547 km
la mattina la passiamo a Stiges, poi dobbiamo rimetterci in viaggio perchè il tempo stringe e dobbiamo tornare a casa. Passiamo la notte a Coursan un paesino sulle colline francesi, l'area di sosta è gratuita con carico e scarico

18°giorno
Coursan --- Reggio Emilia
percorsi 822 km

Questo l'itinerario che abbiamo fatto durante il nostro viaggio nel 2019. Per vedere le foto e i dettagli di ogni tappa visitate la mia pagina su Instagram e andate nelle storie in evidenza @mammaincamper



domenica 2 agosto 2020

Scaldiamo le gambe

Se siete abituati a girare in montagna, sapete bene che le prime gite servono per "scaldare" le gambe. La prima gita è sempre la più dura, perchè le gambe devono ricordarsi come si fa a salire e sopratutto a scendere, il fiato è ancora scarso e ci vuole qualche giorno per abituarsi all'altitudine per noi che veniamo dalla pianura.
Per questa vacanza, il nostro giro scalda gambe è stato al Passo Selle alla ricerca delle trincee della prima guerra mondiale.
L'inizio del sentiero 604

Il consiglio che mi sento di darvi quando pensate ad un giro in montagna è quello di pensare ad una strada di andata e una diversa per il ritorno, se è possibile. Noi per questa volta abbiamo sfruttato la mia mamma che ci ha portato in auto fino al Passo San Pellegrino e poi è tornata a prenderci al pomeriggio al parcheggio del Vidor che si trova più meno dove inizia la Valle San Nicolò.
Abbiamo preso la seggiovia Costabella (la stessa che usavamo quest'inverno per sciare) che dai 1920 mertri del Passo San Pellegrino ci ha portato a quota 2280, da qui parte il sentiero 604 che porta al Passo Selle in circa 50 minuti (questo sentiero non è adatto ai passeggini).
Arrivati al Passo Selle (2528 m) ci siamo concessi una pausa merenda e l'immacabile bicchiere di sambuco, la bevanda più dissetante che esista, poi abbiamo esplorato i dintroni del passo dove si possono vedere ancora tanti resti delle trincee della Grande Guerra, c'è anche un memoriale che ricorda i caduti su queste montagne.

Memoriale ai caduti

Abbiamo poi proseguito il cammino tenendo sempre il sentiero 604 verso il Rifugio Taramelli percorrendo la Val Monzoni, mi sembra quasi scontato dirlo, ma il panorama che si vede da questa valle è davvero mozzafiato. Prima di arrivare al Taramelli si incotra il piccolo Lago delle Selle, dove ci siamo fermati per pranzo e poco lontano abbiamo scovato le prime stelle alpine della stagione... io non le vedevo da anni!!!!

Le stelle alpine

Il sentiero è molto piacevole e divertente anche per i bambini più avventurosi, tra rocce e torrenti da guadare arriviamo al Taramelli, dove ci aspetta un'altra merenda a base di yogurt e frutti di bosco.

Un torrente lungo il sentiero


Proseguendo verso la parte bassa della Val Monzoni osserviamo ancora i danni che ha lasciato dietro di se la tempesta Vaia, è devastante vedere i boschi ridotti così.... tutti quegli alberi caduti come shangai.


Il bosco danneggiato dalla tempesta Vaia




Il nostro cammino si conclude poco dopo la malga Crocifisso a 1526 m dove ci vengono a prendere in auto.
Le gambe ora hanno ricominciato a girare, anche se fanno male, ma l'anima finalmente è leggera e si sta ricongiungendo al corpo, perchè sì fisicamente la quarante l'ho passata in Emilia, ma la mia anima non è mai scesa da queste montagne.


Greg davanti a questi fiori  mi ha detto "mamma se nascono dei fiori così belli dove ci sono successe delle cose così brutte vuole dire che c'è sempre una speranza.


L'arrivo al rifugio Passo Selle


Resto di una trincea e il rifugio Passo Selle sullo sfondo


Il rifugio Tramelli



Il piccolo lago delle Selle

Panorama dal sentiero verso il rifugio Taramelli


Se volete vedere il video completo della giornata andate sulla mia pagina instagram @mammaincamper  nella IGTV. Vi aspetto!!!!!!



sabato 18 aprile 2020

La prima volta che ho sciato insieme ai miei figli

In un fine settimana di quarantena, l'ennesimo che ormai passiamo chiusi in casa, voglio raccontarvi della prima volta che ho sciato insieme ai miei figli, perchè scrivere e raccontare mi riporta là, all'ultimo weekend in cui siamo riusciti a sportarci e a divertirci come matti, ricordare quelle sensazioni mi aiuta per un pò a scordare le sensazioni di impotenza che mi assalgono in questo periodo di pausa da tutto e mi aiuta a sperare che presto saremo di nuovo lassù.
Abbiamo scoperto il comprensorio sciistico del Passo San Pellegrino quasi per caso (per informazioni più dettagliati sugli impianti cliccate qui www.dolomitisuperski.com), qualche giorno prima di capodanno, quando abbiamo caricato i bambini in camper e gli abbiamo detto "vi portiamo sulla neve", siamo partiti e non ci siamo fermati finchè non ci siamo trovati circondati da metri di neve e da quel momento abbiamo capito che quello era il nostro posto, siamo tornati varie volte dopo capodanno per far sì che i bambini imparassero le basi per sciare... finchè non ho più resisto e mi sono unita a loro. 

Era un weekend di fine febbraio, l'ennesimo di questo inverno in cui abbiamo portato i nostri figli sulle piste da sci per impare, però questa volta stanca di passare ore a bordo pista a prendere del gran freddo ho deciso che avrei rimesso gli sci ai piedi anche io.  Così dopo quasi 20 anni mi sono ritrovata su queste magnifiche piste con gli sci ai piedi. Per precauzione ho opzionato il maestro di sci che ha dato lezioni ai bambini nei weekend precedenti e le prime ore le abbiamo passate con lui (tra l'altro è un maestro super bravo), ho scoperto di sapere stare sugli sci discretamente, di saper ancora prendere lo skilift ma di non essere preparata a salire e scendere dalla seggiovia con gli sci ai piedi!!!


Non so se siete mai stati al Passo San Pellegrino... per me  è un luogo quasi incantato, circondato da quei magnifici monumenti naturali che sono le Dolomiti a 1918 m di altidutine a pochi km da Moena. Noi abbiamo dormito col nostro camper direttamente nel parcheggio dell'area sciistica, difronte alla seggiovia Costabella, il noleggio sci e l'ufficio skipass sono proprio sotto alla seggiovia, quindi è tutto molto comodo, in mezz'ora avevamo già tutti e tre gli sci ai piedi e il nostri skipass in tasca. Per dovere di cronaca c'era anche Francesco (mio marito) con noi, ma siccome lui non può sciare per questo weekend ha fatto il cuoco e il giro dei bar del comprensorio!!!

I momenti che ho apprezzato di più di questo weekend sono stati il sabato pomeriggio quando io e Greg ci siamo concessi un pomeriggio io e lui da soli sulle piste, naturalmente lui che scendeva a bomba e io invece che mi gustavo il paesaggio, due discese sua erano una mia, però durante una salita in seggiovia mi ha detto che d'ora in poi lui scierà sempre con me..... finalmente ho trovato un compagno di avventure sulle neve!!!

 Invece la domenica mattina, abbiamo ritrovato il nostro maestro, e sotto una bella nevicata e con le piste ancora poco affolate ci siamo fatti un bel giro sulle piste un pò più lunghe. Io mi sarei fermata ogni tre secondi a fare foto e ad ammirale le bellezze che avevamo intorno, ma dovevo stare al passo col resto della truppa. Comunque la soddisfazione di aver rimesso gli sci ai piedi dopo tanti anni è indescrivibile e adesso che hanno imparato anche Greg e Rachele finalmente possiamo farlo in compagnia, anche se so già che sarà davvero dura stargli dietro nei prossimi anni.
Ormai credo sia noto a tutti il mio folle amore per la montagna e soprattutto per le Dolomiti, che però non avevo mai vissuto sugli sci. La libertà che si prova a stare là in cima, circondati da queste imponenti montagne ricoperte di neve, l'aria fredda che ti punge la faccia, la fortuna di fare le prime discese del mattino mentre nevica, la gioia dei bambini nel scendere dalla montagna a tutta velocità... io davvero ho fatto tantissima fatica a ritornare alla realtà dopo questo weekend e tutt'ora sogno ad occhi aperti di essere ancora là.












venerdì 11 agosto 2017

Tour 2017 Day 14 Bressanone

Questa mattina ci siamo svegliati a Bressanone...con il sole, dopo una pioggia durata  quasi tutta notte.
Ci siamo alzati con calma e poi ci siamo incriminati lungo il fiume verso il centro città. Abbiamo dormito in un parcheggio poco distante dal centro, in via Laghetto, posto  gratuito  ma abbiamo scoperto che è attaccato ad una discoteca,quindi ci son stati musica e schiamazzi fino a notte fonda 😣
Bressanone ha un centro molto carino, caratteristico e piacevole da guardare passeggiando...
Ma oggi la nostra priorità era bere un buon caffè espresso e mangiare una pizza... alle 11.30 in bambini hanno iniziato a brontolare dicendo che avevano...alle 11.55 eravamo seduti in pizzeria 😂😂😂😂!

Poi avevamo promesso i giochi al parco ai bimbi, ma l'ennesimo acquazzone ci ha sorpreso e le casette degli scivoli ci sono servite come riparo!!! Ma poi c'é stato il tempo per un bellissimo gioco con dighe, ruscelletti, pompe a mano per l'acqua... Greg non voleva più venire via, finché preso dalla foga del gioco è finito dentro l'acqua anche lui!!!

Oggi si conlude il nostro viaggio intinerante, sta notte dormiamo a Brunico...e da domani saremo in valle Aurina con dei nostri amici in una casa autogestita, ma noi dormiremo sul nostro Spirit!!!

giovedì 10 agosto 2017

Tour 2017 Day 13 "castello di Herrenchiemsee"

Oggi ci aspettava l'ultimo castello di Ludovico II: Herrenchiemsee, un omaggio al re Sole su isola del lago Chiemsee.
La giornata non è stata delle migliori a livello metereologico, nuvolo e pioggerellina che andava e veniva.
Dal campeggio siamo partiti in bici per andare al traghetto che ci avrebbe portato sull'isola, due km di strada facile su ciclabile. Il traghetto parte ogni 20 minuti e fa in tragitto di 10 minuti circa, costa 8 € gli adulti-4€ i bimbi sopra i 6 anni e gratis quelli più piccoli.
Sul traghetto abbiamo incontrato una famiglia in camper di Gorizia con cui poi abbiamo passato la giornata in modo molto piacevole e divertente, le nostre figlie si sono subito trovate in sintonia e non si sono più staccate!!!
La visita al castello è stata la più bella, qui organizzano le visite in base alla lingua ogni 5 minuti entra un gruppo e a rotazione fanno tutte le lingue quindi circa ogni ora c'é una visita in lingua.
Anche questo castello come quello di Neuschwanstein è incompiuto, ma qui ti fanno vedere bene la differenza tra le stanze finite e quelle no. Le stanze finite sono imponenti e ricche di decori e dettagli che riproducono la reggia di Versailles, la più spettacolare (purtroppo nel castello non si possono fare foto!!!) è la stanza degli specchi...addirittura più lunga di 7 metri rispetto a quella di Versailles!!!
Ludovico qui si era fatto fare addome una enorme vasca da bagno che definirei più una piscina...
E tutto per omaggiare un re vissuto duecento anni prima!!!
La visita dura circa 40 minuti e si ha il tempo per godersi gli spazi. Poi con lo stesso biglietto si può accendere alla mostra su Ludovico II (che è sempre nel castello ) e anche al vicino monastero dove è presente una mostra di quadri.
Dopo la visita abbiamo gira liberamente nel magnifico cortile ricco di aiuole e fontane e anche una zona per i cervi.
Abbiamo mangiato panini sull' isola e bevuto una birra nell'unico punto ristoro dell' Isola...sempre in compagnia dei camperisti di Gorizia.
Poi ci siamo diretti verso il campeggio appena in tempo prima che la pioggia diventasse troppo intensa...
Abbiamo fatto su armi e bagagli ed ora siamo di nuovo in Italia, pressi di Bressanone.
Buonanotte 😙